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martedì 21 - mercoledì 22 - giovedì 23 aprile 1998 - ore 21.15
(anteprima mondiale)

Wings on rock
Spettacolo ideato e diretto da
ROBERT WILSON

con
François Chat
Marianna Kavallieratos

musiche originali Pascal Comelade

costumi Kenzo Takada
Luci A.J.Weissbard e Robert Wilson

scenografo collaboratore Peter Bottazzi
direttore di scena Sue Jane Stoker
sound design Peter Cerone
assistente alla regia Leslie Baker
assistente ai costumi Cyrille Guenebault
direttore di produzione Elisabetta di Mambro

un progetto di Change Performing Arts
commissionato dal Festival de Saint-Denis (Francia)
in collaborazione con: Teatro della Fortuna di Fano
ERT Emila Romagna Teatro
prodotto dal Crt Artifici

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martedì 21 aprile 1998 alle ore 17.00

Sala "G. Verdi" del Teatro della Fortuna di Fano



INCONTRO CON ROBERT WILSON


a cura di Massimo Puliani
partecipa Franco Quadri, critico de "La Repubblica"
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BOB WILSON : IL TEATRO DELLA VISIONE

Con "The theatre of vision: Robert Wilson", Stefan Brecht (studioso di Teatro Americano, figlio di Bertolt) riassume la poetica del regista americano di cui presentiamo, in anteprima mondiale, l'ultima opera "Wings on rock".
Che cosa ci aspettiamo da questo nuovo spettacolo nato dal geniale regista di "The civil wars"?
Dalle immagini fotografiche che ci provengono dalle prime prove newyorchesi dello spettacolo, la nostra attenzione si posa sui passaggi di uccelli in volo (tipico topos wilsoniano). Ma, attenzione: poiché gli artisti sono ancora in prova e lo spettacolo di Wilson è sempre stato un work in progress, domani questi segni potremmo anche non ritrovarli più nella rappresentazione. Così come i riferimenti che sono citati nell'enunciazione del progetto originale dello spettacolo: la favola de "Il piccolo principe" e l'apologo Sioux "Water-Jug-Boy" (il ragazzo con la brocca d'acqua).
(E che dire dell'accostamento di interessi di Wilson nei confronti del piccolo aviatore di A. di St. Exupery con il Lindbergh, protagonista della pièce brechtiana "Ocean Flight" allestita di recente per il Berliner Ensemble?)
L'incontro di Bob Wilson con la favola "Il piccolo principe', capolavoro della letteratura per l'infanzia fondato su un intreccio di più linguaggi, soprattutto quello figurativo, e con l'apologo indiano sulla ricerca della verità, non è un punto di arrivo bensì un'altra tappa del percorso artistico del regista americano che ha voluto quali interpreti dello spettacolo due attori/danzatori, giovani, ma già alle spalle mature esperienze: François Chat, diplomato alla école du cirque di Parigi diretta da Annie Fratellini e Marianna Kavallieratos danzatrice già interprete di diversi i spettacoli di Wilson(T.S.E, Une femme douce, Persephone).
Lo spettacolo non prevede alcun testo parlato è sarà diviso in scene. Ciò a conferma dell' interesse costante di Wilson per il linguaggio del corpo utilizzato come strumento di comunicazione non verbale e come studio del movimento. Le rappresentazioni di Bob Wilson si danno come montaggio di situazioni che annullano le categorie spazio-temporali per affidarsi soprattutto alla suggestione delle immagini e del suono. Contaminando registri diversi, Wilson esplora tutta una gamma di potenzialità dinamiche, individuando una particolare cifra gestuale, posta a raffronto, per analogia o contrasto, con altre situazioni e movimenti in atto nella partitura complessiva del quadro scenico.
Gli abiti di scena, che porteranno la cifra di Kenzo Takada, il celebre stilista giapponese che opera a Parigi le cui sfilate in luoghi insoliti rimangono nella memoria, si preannunciano ricchi di invenzioni e di colori: anche questo "sconfinamento" nel campo della moda è ormai ricorrente per Bob Wilson, da sempre affascinato dalla moda e dagli stilisti (ricordiamo il fatto che è stato infatti ospite nel '97 al "Pitti Moda" di Firenze di Mandarina Duck, mentre nell'anno precedente aveva già creato un evento con una mostra per Armani).
Dell'autore delle musiche originali dello spettacolo, Pascal Comelade, risalta invece il carattere "alternativo": rappresenta il coté intimista contro il mercato planetario.
Le sue prime creazioni autoprodotte in edizioni rigorosamente limitate, con custodie fatte a mano che le trasformavano in oggetti d'arte, erano realizzate appositamente da artisti prestigiosi. Comelade pubblica l' "Enciclopedia logicofobista della musica catalana". Tanto basta per capire che siamo di fronte ad un artista/musicista "eclettico".

Questo in sintesi il primo progetto "produttivo" del Teatro della Fortuna di Fano, un teatro che vuol avere una precisa identità nel panorama italiano.

Massimo Puliani
direttore artistico di FANOTEATRO
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